Vertenza
per recupero differenze retributive
per
medici specializzati e specializzandi dal 1994 al 2006
Fin dal 1993 la
direttiva comunitaria n. 93/16/CE ha sancito la libera circolazione dei medici
ed il riconoscimento dei diplomi; solo con il D. Lgs.
17/8/1999 n. 368, lo Stato italiano ha recepito la direttiva comunitaria ed ha
regolamentato la disciplina della formazione specialistica dei medici, anche
sotto il profilo retributivo e quello contributivo, stabilendo tra l’altro,
all’art. 37, la stipula con l’Università di un contratto e trasformando lo
status dello specializzando da titolare di borsa di studio a lavoratore
subordinato. Tuttavia, subito dopo, il D. Lgs. 517/99
ha bloccato l’applicazione degli articoli da 39 a 41, che riguardano gli
emolumenti, la copertura assicurativa e la facoltà di esercizio della libera
professione. Finalmente, dopo anni di attesa, il Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 6.7.2007 ha definito lo schema tipo di contratto di
formazione specialistica dei medici, che a partire dal 2006 ricevono il
trattamento economico previsto in tale schema di contratto. Tutto quanto sopra
ha palesemente determinato una disparità di trattamento ed un grave pregiudizio
a tutti i medici che, nel periodo precedente, hanno continuato a percepire,
nonostante il riconoscimento contenuto nel D. Lgs.
368/99, solo la vecchia borsa di studio.
Pertanto, tutti
i medici che stanno ancora seguendo il corso di specializzazione o che lo
hanno ultimato (per gli anni dal 1994 in poi), possono iniziare una
vertenza giudiziaria per richiedere l’applicazione retroattiva del D. Lgs. 368/99 e, quindi, le relative differenze retributive,
che ammontano a circa E. 10.500 per ogni anno. E’ opportuno aderire
quanto prima, anche perchè una recente sentenza ha
finalmente accolto il principio secondo cui, in mancanza di un adeguamento
dello Stato alla direttiva comunitaria, la prescrizione non è iniziata a
decorrere, modificando l’orientamento di altre sentenze che, invece, avevano
dichiarato prescritto il diritto dei medici, con argomentazioni non fondate.
Per attivare la
relativa procedura, i relativi ricorsi saranno redatti, proseguiti e curati
dall’Avv. Franco Fabri, con studio in Via A. Loria 7, 00191 Roma
(avv.francofabri@libero.it) . Per poter aderire, dovrà essere inviata tramite
posta all’Avv. Fabri la seguente documentazione all’indirizzo dello studio
sopra indicato: 1) lettera di adesione con il proprio indirizzo, telefono ed e-mail;
2) fotocopia del codice fiscale (o tessera sanitaria); 3) fotocopia di un
proprio documento valido; 4) certificato, rilasciato dall’Università, di
avvenuta specializzazione (per gli specializzati) o di iscrizione alla Scuola
di Specializzazione (per gli specializzandi); 5) acconto di Euro 150,00 per le
spese vive, da inviare tramite assegno unitamente alla suddetta
documentazione. Il costo sarà pari all’8% delle somme riconosciute, solo in
caso di esito positivo della controversia. Successivamente, tramite e-mail,
sarà trasmessa la delega da sottoscrivere.